Πέμπτη, 13 Δεκεμβρίου 2007

volevo parlarti

(per i miei amici italiani)

Volevo parlarti
per le navi che sono partite per mari
ancora snonosciuti
e per le tempeste
che rimangono ancora
entro le nuvole
mai, mai nate

Volevo parlarti
per le sorprese che hanno martellato i miei occhi
e le cose per cui non ho pianto mai
per le maree increspate
che dormono senza la loro volonta’
nella profondita’ dell’ acqua bassa

Volevo parlarti
per la tassa di sangue che ho pagato
per alcuni scarni sogni
ma ancora per le palombe
che mi offrono nel sogno
farfallamenti bianchi

Volevo parlarti
per il desiderio delle mie dita
di digitare l’ intagibile
e per le catacombe affossati
dove ho lasciato mia voce
errare senza sole

Volevo parlarti
per le lune in cui abbiamo giurato
e per il cielo pieno di stelle
per i tristi deltaplani entro di me
che non aprono i loro piumaggi
a causa dell’ apnea

Volevo dirti
tante parole d' affeto e d’ amore
verbi senza voce
e per la vita bella che abbiamo esaurito
mercanteggiando la nostr’ anima
al niente, al niente


(το ποίημα αυτό είναι μετάφραση (ας πούμε) του "ήθελα να σου πω"